A Villa Rosa si sperimentano gli sport paralimpici
04/04/2025 13:00
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04/04/2025 15:00
Tennis tavolo, hand bike, carabina sportiva laser e tiro con l’arco: lo sport paralimpico non conosce limiti e offre l’opportunità di mettersi alla prova sotto l’occhio attento degli esperti del Comitato paralimpico del Trentino Alto Adige. Il prossimo venerdì 4 aprile, in occasione della Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale, l’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana apre le porte per una mattinata all’insegna dello sport. Dalle 10 alle 13 sarà possibile sperimentare nella palestra Max le varie discipline paralimpiche. A seguire si parlerà del progetto sullo sport paralimpico in Trentino e ci sarà un collegamento con la sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei ministri dove interverranno le 22 Unità spinali attive a livello nazionale. L’iniziativa è organizzata dalla Villa Rosa in collaborazione con la FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Persone con lesione al midollo spinale), la SIMS (Società Italiana Midollo Spinale) e il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), promotori a livello italiano della Giornata nazionale, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza delle Unità spinali, come l’ospedale riabilitativo Villa Rosa.
Le Unità spinali (Codice 28 Alta Specialità Riabilitativa) sono strutture complesse altamente specializzate nella presa in carico e riabilitazione di persone con lesioni al midollo spinale sia di natura traumatica sia non traumatica. Le Unità spinali rappresentano quindi un punto di riferimento fondamentale per le persone con lesione al midollo spinale, garantendo un’assistenza altamente specializzata e continuativa grazie anche alla multidisciplinarietà e multiprofessionalità degli operatori che vi lavorano. La difesa, il potenziamento e il rilancio di queste strutture sono essenziali per assicurare che le persone con lesione al midollo spinale ricevano il miglior trattamento possibile durante tutte le fasi della loro vita, dal periodo acuto alla riabilitazione, dal reinserimento sociale alla gestione delle complicanze. Investire nella salvaguardia e nel potenziamento delle Unità spinali è quindi cruciale per garantire la miglior qualità di vita possibile a tutte le persone che vivono con lesioni al midollo spinale.
Ogni anno, in Italia, si registrano circa 2.500 nuovi casi di lesioni al midollo spinale derivanti da traumi (incidenti della strada, cadute, traumi sportivi, incidenti sul lavoro) o da patologie non traumatiche (vascolari, neoplastiche, infettive, degenerative). Tali lesioni possono coinvolgere tutte le fasce di età: dai bambini piccoli ai grandi anziani. I quadri clinici possono essere molto diversi in relazione al livello della lesione ed al grado di completezza o meno. La gestione tempestiva e specializzata è prerogativa fondamentale sia per garantire la sopravvivenza in fase acuta sia per migliorare la qualità della vita e ridurre il rischio di complicanze a breve e lungo termine.
L’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana è la struttura riabilitativa di degenza dell’ospedale di Trento. Ospita al suo interno diverse unità operative dell’Apss: l’Unità operativa di riabilitazione 2 con un’area dedicata alle degenze con 54 posti letto di riabilitazione intensiva totali, di cui 24 letti di riabilitazione intensiva neurologica, 20 posti di alta specialità per neuroriabilitazione delle gravi cerebrolesioni e 10 posti letto di alta specialità di unità spinale per lesioni midollari. A piano terra dell’ospedale si trova l’area di degenza del Centro NeMO Trento con 14 posti letto di alta specialità riabilitativa per patologie neuromuscolari degenerative. Tutte le degenze sono dotate di diverse e ampie palestre per la rieducazione neuromotoria.
Nella struttura sono operativi anche una serie di ambulatori di secondo livello come l’ambulatorio per le disfunzioni viscerali da patologie neurologiche, quello per la gestione multidimensionale della spasticità, il laboratorio di analisi del movimento, il servizio di neurofisiologia clinica, l’attività di logopedia e di psicologia e neuropsicologia clinica. A Villa Rosa ci sono anche il servizio Abilita – con elevate competenze nella valutazione e prescrizione di ausili anche a elevata tecnologia – e la terapia occupazionale, con l’appartamento domotico e la palestra per le autonomie avanzate, oltre a una palestra con ausili robotici avanzati e un grande spazio di idrokinesiterapia con due piscine.
I numeri del 2024 parlano di circa 350 ricoveri per la riabilitazione intensiva e di alta specialità (con una degenza media di 42 giorni), tra cui 62 persone con lesione midollare (in questo caso la degenza media è di 58 giorni) e 46 con grave cerebro lesione. Circa il 15% dei degenti sono residenti fuori provincia. Si tratta prevalentemente di pazienti provenienti dalle degenze per acuti del Trentino, con gravi esiti di patologie neurologiche: stroke, gravi traumi cranici o spinali, esiti di patologie neurologiche o neurochirurgiche acute. Il Centro NeMO Trento ricovera circa 240 persone all’anno con patologie neuromuscolari degenerative (il 40% di pazienti provenienti da fuori provincia) con una degenza media di circa 18 giorni.
Ultimo aggiornamento:
02/04/2025 18:13:23